rosa's profileconfusion is sexyPhotosBlogListsMore Tools Help

confusion is sexy

l'onda studentesca...YES WE CAN...Il sapere sta morendo...indossa anche tu un nastro viola al braccio.

Sandbox

Loading...

rosa Bartiromo

Occupation
Location
Interests
chi mi conosce sa bene che sono lunatica testarda irascibile metereopatica..i lati positivi? da scoprire e solo per poche persone

   •°.SG.°•

 
 
 
 

 
  
 

a te che non ti piaci mai e sei una meraviglia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Loading...
Photo 1 of 113

MIX

HTML Sandbox

Loading...
November 05

Mariastella dà i numeri al lotto

Messaggio  


Alcuni ricercatori di ingegneria, di una facoltà di Pisa, contrari alla 133, correggono alcuni dati falsi contenuti in un comunicato stampa rilasciato dal ministro della pubblica istruzione Gelmini.

Le correzioni dei ricercatori sono riportate in corsivo.

Dichiarazione del Ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Mariastella Gelmini
Roma, 24 ottobre 2008

Ho chiesto ai ragazzi se la scuola e l'universita' cosi' come sono li soddisfino. Un'universita' ed una scuola che non preparano al lavoro e che non consentono loro di farsi un futuro. Non e' vero che in Italia si spenda poco per l'istruzione, anzi siamo tra i primi d'Europa. Il problema e' che si spende male.
E' inaccettabile che:

• l'universita' italiana produca meno laureati del Cile
Oltre a essere falso, e' anche palesemente inverosimile. I laureati in Italia sono circa 301mila l'anno (2005, MIUR), in Cile sono 87mila (2006, min. dell'Istruzione cileno, dati consultabili via web).

• abbiamo 94 universita', piu' 320 sedi distaccate nei posti piu' disparati
Potresti cominciare chiudendone qualcuna. Ti diamo un'idea: l'Ateneo e-Campus, Universita' telematica istituita con Decreto Ministeriale 30/1/2006 (governo Berlusconi bis, guarda caso). Per chi non lo sapesse, sono quelli del CEPU che si sono fatti la propria universita' (non stiamo scherzando). Oppure la Kore' di Enna, l'universita' di Salvo Ando', che ha recentemente conferito la laurea "honoris causa" al ministro Alfano (neanche questo e' uno scherzo).

• ci siano 37 corsi di laurea con 1 solo studente
Facci due esempi. Scommettiamo che non sei capace? A meno che non ti riferisca a corsi di laurea disattivati (tipo quelli del vecchio ordinamento), ai quali risulta ancora iscritto uno studente. Per quelli esistono i corsi mutuati. Nessuno tiene un corso di laurea in piedi, pagando venti e piu' professori, per un solo studente, anche perche' la legge non lo consente: per tenere aperto un corso sono necessari dei "requisiti minimi". Un ministro dovrebbe saperlo.

• 327 facolta' non superino i 15 iscritti
Ancora: facci due esempi (che non siano finti, come quelli di sopra). E, se ne trovi qualcuna, chiudila. Tanto di guadagnato per tutti. E poi che scusa sarebbe questa per tagliare i fondi ad universita' con 50mila studenti, facolta' con 10mila, e corsi di laurea con piu' di cento?

• negli ultimi 7 anni siano stati banditi concorsi per 13.232 posti da associato ma i promossi siano stati 26.000. Nel 99,3% dei casi sono stati promossi senza che ci fossero i posti disponibili facendo aumentare i costi di 300 milioni di euro
E' grossolanamente falso. Gli idonei, (e non promossi: non siamo, infatti, alle elementari) sono 26.000. I concorsi per associato, per legge, hanno la doppia idoneita'. Quindi, ogni posto bandito comporta due idonei. Uno si prende il posto, l'altro si tiene l'idoneita', che non comporta spese per nessuno. La spesa c'e' se un idoneo viene chiamato in servizio da un'universita', che per farlo deve avere del budget disponibile. Se e' disponibile, vuol dire che c'e'. Quindi non c'e' nessuna spesa pazza da giustificare. E comunque, negli ultimi sette anni il numero di associati in servizio e' cresciuto di 930 unita', non di 26000, ne' di 13232 (dati 2005, MIUR). Nello stesso periodo gli studenti sono cresciuti di 150mila unita'.

• ci siano 5 universita' importanti con buchi di bilancio enormi (e sono i luoghi dove si protesta maggiormente) che avrebbero portato, se fossero state aziende, al licenziamento in tronco di chi le ha gestite per tanti anni
La nostra universita' e' stata annoverata tra quelle "prossime alla bancarotta". È falso. I nostri bilanci sono in pari, basta leggerli. Andranno in rosso dal 2010, ma solo grazie ai vostri tagli. Grazie per averci chiamato "importanti", comunque. Se siamo importanti, perche' ci tagli i fondi?

• si siano moltiplicate cattedre e posti per professori senza tener conto delle reali esigenze didattiche dei ragazzi, aumentando la spesa per l'universita' in maniera inaccettabile
Chiacchiere. Giusto per dare due numeri: dal 2002 al 2008, a Pisa, il numero di docenti e' calato di 65 unita', e quello di tecnici amministrativi di 226 (dati del Rettorato).

• non ci sia un'universita' italiana che figuri tra le migliori 150 del mondo
Giusto. Le classifiche in vigore premiano la produzione scientifica, non la produttivita' scientifica, cioe' la quantita' di lavoro prodotto per euro speso. Se lo facessero, saremmo primi, e di gran lunga. Dacci gli stessi finanziamenti, vedrai che ti facciamo fare un figurone.

• ci siano 5500 corsi di laurea, mentre in Europa ne troviamo la meta';
siano insegnate 170.000 materie rispetto alle 90.000 della media europea;
nel 2001 i corsi di laurea fossero 2444, oggi 5500
Peccato che dal 2001 ad ora siamo passati dal vecchio ordinamento, con lauree quinquennali, al nuovo ordinamento, con lauree su due livelli. Il fatto che i corsi siano raddoppiati e' pertanto abbastanza ovvio. Se sono piu' che raddoppiati e' perche' il senso del 3+2 e' di allargare l'offerta specialistica mantenendo contenuta quella di base.

• i ragazzi siano sottoposti ad un carico di ore di lezione triplo rispetto alla media europea per trovare giustificazione a corsi fatti solo per dare cattedre.
Ancora chiacchiere. Il sistema dei crediti formativi prevede un numero di ore standard. E poi, se anche fosse, cosa dovremmo fare? Dare via lauree facendo studiare le persone un terzo di quello che studiano adesso? È questa la tua idea di universita' di qualita'?

Inaccettabile e' che chi fa il ministro non sappia di cosa parla.
Inaccettabile e' pubblicare dati falsi sul sito del ministero per fini di propaganda.


Il comunicato stampa potete trovarlo sul portale del suo dicastero: http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2008_miur/241008.shtml

rivista NATURE


“Nature” denuncia gli interventi del governo sull’università e la ricerca
Venerdì 17 Ottobre 2008

Fa piacere sapere che non siamo soli, e che l’appello di Dica 133 evidentemente non è il prodotto di un manipolo di sovversivi estremisti… In questo caso a parlare è la rivista “Nature”, una delle più antiche ed importanti riviste scientifiche esistenti, forse in assoluto quella considerata di maggior prestigio nell’ambito della comunità scientifica internazionale.

L’ultimo numero di Nature dedica alle riforme portate avanti dal governo italiano un editoriale e un articolo, entrambi molto duri. Riproduciamo qui l’editoriale, tradotto. L’originale inglese può essere letto qui.

Risparmi all’ultimo sangue

Nel tentativo di dare spinta alla sua arrancante economia, il Governo italiano si sta concentrando su obiettivi facili ma poco saggi

In Italia sono tempi cupi e pieni di rabbia per gli scienziati, costretti a fronteggiare un Governo che porta avanti la propria filosofia di riduzione dei costi. La scorsa settimana, decine di migliaia di ricercatori hanno invaso le strade per rendere visibile la loro opposizione al decreto proposto, finalizzato a mettere sotto controllo la spesa pubblica. Se passasse, come è probabile, il decreto eliminerebbe quasi 2000 ricercatori precari, che sono la spina dorsale delle istituzioni di ricerca del Paese in grave carenza di organico (e circa la metà dei quali era già stata sottoposta a selezione per un posto a tempo indeterminato).

Nonostante la protesta degli scienziati, il Governo di centro-destra di Berlusconi, entrato in carica a maggio, ha decretato che i fondi sia dell’Università, sia della ricerca possono essere impiegati per mettere in sicurezza le banche e gli istituti di credito italiani. Non è la prima volta che Berlusconi prende di mira le Università. Ad agosto, ha emanato un decreto che riduce del 10% il finanziamento delle Università, consentendo di assumere solo un dipendente ogni cinque pensionati. Il decreto permetteva inoltre alle Università di trasformarsi in Fondazioni private, allo scopo di rastrellare entrate aggiuntive. Stante il clima attuale, i Rettori ritengono che quest’ultimo aspetto verrà utilizzato per giustificare ulteriori tagli al budget, e che alla fine li costringerà ad abbandonare i corsi di laurea che hanno scarso valore economico, come gli studi umanistici, o la scienza di base. Poiché la bomba è scoppiata all’inizio delle vacanze estive, le conseguenze sono state pienamente comprese troppo tardi, dal momento che il decreto è in via di trasformazione in legge.

Nel frattempo, il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, ha mantenuto un silenzio completo sulle questioni relative al suo Ministero, a parte la scuola secondaria, e ha permesso che decisioni di Governo pesanti e distruttive fossero adottate senza sollevare obiezioni. Ha rifiutato di incontrare scienziati ed accademici per ascoltare le loro preoccupazioni, o per spiegare loro le scelte politiche che sembrano richiedere i sacrifici. E non ha neppure delegato un Sottosegretario per trattare la materia al suo posto.

Le organizzazioni scientifiche interessate dal decreto sono state invece ricevute dall’estensore del provvedimento, Renato Brunetta, Ministro della Funzione Pubblica e dell’Innovazione. Brunetta sostiene che si può fare poco per fermare o cambiare il decreto (anche se è ancora in discussione nelle Commissioni e deve ancora essere votato da entrambe le Camere). In un’intervista, Brunetta ha anche paragonato i ricercatori ai capitani di ventura, mercenari rinascimentali, dicendo che stabilizzarli a tempo indeterminato sarebbe “un po’ come ucciderli”. Questa affermazione travisa un argomento che i ricercatori hanno sostenuto: che la base scientifica di qualsiasi Paese richiede un sano rapporto tra lavoro stabile e lavoro flessibile, con quest’ultimo (come i contratti post-doc) che deve circolare in laboratori di ricerca stabili, solidi e ben equipaggiati. Gli scienziati hanno provato a spiegare a Brunetta che in Italia questo rapporto è diventato molto perverso.

Il Governo Berlusconi può anche pensare che tagli draconiani ai finanziamenti siano necessari, ma i suoi attacchi alla ricerca di base italiana sono stolti e miopi. Il Governo ha trattato la ricerca esattamente come qualsiasi spesa da tagliare, mentre in realtà deve essere considerata un investimento per la costruzione dell’economia della conoscenza del ventunesimo secolo. In effetti, l’Italia ha già sottoscritto questo approccio, firmando l’Agenda di Lisbona 2000 dell’Unione Europea, nella quale gli Stati membri si impegnavano ad innalzare i loro investimenti in Ricerca e Sviluppo al 3% del Prodotto Interno Lordo. L’Italia, membro del G8, ha una delle spese per Ricerca e Sviluppo più basse del gruppo (a stento l’1,1%, meno di metà di Paesi comparabili come Francia e Germania).

Bisogna che il Governo guardi oltre ai guadagni a breve termine permessi da un sistema di decreti consentiti da Ministri ossequiosi. Se vuole preparare un futuro credibile per l’Italia, come dovrebbe, non dovrebbe prendere pigramente a riferimento il passato lontano, ma capire come funziona la ricerca in Europa oggi.

October 31

enterogelmini: qst riforma fa cagare

Il giorno della verità
dei fratelli d'Italia

di GIUSEPPE D'AVANZO


Chissenefrega della solita conta, un milione e mezzo, un milione, ottocentomila o fate voi. Roma è per intera paralizzata. E' impossibile anche entrare in città. Decine di pullman sono "spiaggiati", come balene, sul Grande Raccordo e, nell'impossibilità di raggiungere il centro storico, migliaia di persone se ne vanno in processione, allegre e rumorose, là dove sono: lungo l'anello autostradale, alla Magliana. In centro, chi si è mosso da piazza della Repubblica scende dal Pincio verso piazza del Popolo che il serpente - quieto e colorato di palloncini blu e giallo e rosso - ha ancora la coda nella posta di partenza. Chi con realismo dispera di arrivarci, in piazza del Popolo, cambia strada. La protesta si frantuma e si disperde dilatandosi là dove trova spazio e strade libere da affollare. I cortei diventano tre e si muovono in direzioni diverse, gli universitari e gli studenti dei licei venuti dalla Sapienza e da molte città del Mezzogiorno se ne vanno verso Trastevere e circondano il ministero della Gelmini e le gridano: "Mariastella, arrenditi. Sei circondata!"

Quanti saranno? Importa davvero a qualcuno, se non al governo imbarazzato ("poche migliaia di persone"), avere un numero? E' il giorno della realtà, questo, quale che siano i numeri. E' il giorno della robusta e ostinatissima realtà.

È il giorno della concretezza della vita quotidiana di studenti e insegnanti, delle compromesse speranze di futuro dei più giovani e delle loro famiglie. È il giorno della tangibilità di una sdegnata rabbia per il presente che - con la voce e il corpo di centinaia di migliaia di uomini e donne, ragazze e ragazzi che nella scuola e nelle università ci vivono, ci lavorano, ci studiano, ci sperano - mette finalmente in un canto, per un'intera mattinata, le formule vuote e le verità rovesciate che avvelenano il discorso pubblico.

Dice un'insegnante in piazza della Repubblica - non sono ancora le nove, la pioggia è intensa e tutti sono già zuppi d'acqua e non se ne curano - : "È come se mi avessero messo davanti allo specchio. Io ho i capelli neri e loro mi dicono che sono biondi. Li ho corti e quelli dicono che ho i capelli lunghi. Dicono che sono strabica, incartapecorita dagli anni e sdentata e invece io so di essere giovane con gli occhi e i denti giusti. Dicono che sono depressa e io invece so di essere energica e decisa. Quel che dicono di me, non mi racconta, non mi descrive. Quella non sono io. Questa non è la scuola che abito e conosco. Hanno bisogno di trasfigurarla per poterla distruggere in silenzio e nel disinteresse dei più. Ecco perché sono qui. Sono qui perché non voglio vedere distrutta la scuola pubblica che è la mia scuola e la scuola di tutti. Vorrei fare io una domanda a tutti: chi ne parla, conosce davvero la scuola?".

* * *

È un leit motiv: davvero conoscete la scuola, signori? Davvero la conosce il governo? Di quale scuola parlano, parlate? Di quella che ogni giorno, con i suoi ritardi e le sue eccellenze, con i suoi sacrifici e pigrizie, con i suoi piccoli sconosciuti eroismi, apre i battenti? O di quella che immaginano o lasciano immaginare per poterla schiacciare? Sono domande - spiegano in una singolare coincidenza di opinioni, studenti e professori, bidelli e maestri, sindacalisti e ricercatori - che impongono di chiamare le cose con il loro nome, finalmente.

Così, anche se negli slogan Mariastella Gelmini è protagonista e trasfigurata in santa, "Santa Ignoranza", nei colloqui, nei capannelli, nelle discussioni che si accendono qui e lì il decreto diventato ormai legge dello Stato non ha una madre, ma soltanto un padre: Giulio Tremonti.

Dice uno: "La Gelmini, di suo, avrebbe dovuto proporre un disegno, un progetto educativo, un documento da discutere, un percorso riformatore per passare dalle criticità di oggi - che ci sono e non trascurabili - a un assetto più soddisfacente nel futuro. Non lo ha fatto. La sua è una presenza muta. È una comparsa. Il primattore è l'altro, è Tremonti. Suoi sono i tagli e questa riforma - che è una falsa riforma - non è altro che tagli al personale docente, amministrativo e tecnico; risparmi per il bilancio dello Stato; riduzione dell'orario scolastico e fine del tempo pieno; tagli al Fondo di finanziamento delle università e trasformazione degli Atenei in Fondazione private. Noi abbiamo bisogno di più riforma e invece ci danno meno risorse e nessuna riforma".


* * *

È il giorno della realtà, questo. Non è il giorno dei "grembiulini", del "cinque in condotta", del maestro che da "unico" diventa per magia, per conformismo e obbedienza dei media, "prevalente". In una parola non è il giorno dei codici comunicativi e vuoti che, con sapienza, Berlusconi ha messo in campo per nasconderla e manipolarla, la realtà.

L'"avviso ai naviganti" del mago di Arcore puntava ad accendere il solito dispositivo, a innescare un riconoscimento identitario della società con la sua leadership, a indicare un ostacolo da rimuovere: i "fannulloni", gli "ignoranti", il "potere dei sindacati", gli "insegnanti pagati troppo per quel che fanno e danno", una scuola che è soprattutto o forse soltanto "spreco".

In una parola, un'"infezione" che minaccia la salute del Paese. La protesta contro la riforma della scuola -suggeriva il premier - compromette il diritto allo studio. Pregiudica il futuro dell'educazione che invece la riforma assicura. Le proteste danneggiano la formazione dei più operosi. Quindi, la loro stessa libertà.

Berlusconi ha voluto indicare alla sua gente - "la maggioranza silenziosa" come va dicendo la Gelmini - un terreno di conflitto, quasi una chiamata alle armi, un nuovo ambito di ostilità di un'Italia: la sua Italia, contro l'altra che non lo ama o che vuole giudicarlo senza pregiudizio per quel che fa. Non ha esitato a minacciare l'arrivo dei Reparti Celere nelle scuole e università "okkupate" perché sempre un "diritto di polizia" si affaccia quando "lo Stato non è più in grado si garantirsi gli scopi empirici che intende raggiungere ad ogni costo".

A quanto pare, se si guarda questa piazza e queste vie, Berlusconi per una volta ha sbagliato i suoi calcoli. Clamorosamente. Per la prima volta, in questa legislatura. Come dicono lungo via Sistina, "il governo è riuscito nel miracolo di mettere insieme tutte le sigle sindacali", che solitamente intrattengono tra di loro i rapporti che il cane ha con il gatto.

Ha consentito a un'intera generazione, distratta, disillusa, spettatore passivo distante dal luogo comune, di scoprire che la politica non è appartenenza a un partito o a un gruppo, a una fazione o a un'ideologia, ma che è politica soltanto la volontà di opporsi e resistere a un progetto di ordine sociale che esplicitamente rinuncia a una concezione dello Stato "garante legale dell'eguaglianza" per disegnare esclusioni e differenze, creare privilegi e divisioni.

Non c'è chi in questo corteo, che ora affolla piazza del Popolo e via Ripetta e via del Babuino fino a piazza Augusto Imperatore e piazza di Spagna, non abbia letto il decreto e toccato con mano che "i grembiulini" sono soltanto polvere negli occhi che acceca. Lo studente universitario ti spiega pignolissimo come "il Fondo di finanziamento ordinario delle università viene progressivamente ridotto di 63,5 milioni per il 2009, di 190 milioni per il 2010, di 316 milioni nel 2011, di 417 milioni per il 2012 e di 455 a partire dal 2013, un risultato che si otterrà vietando di assumere personale oltre il 20 per cento dei pensionamenti dell'anno precedente. Una morta lenta che ucciderà tutti, i buoni e i cattivi senza alcun discernimento: chi ha disperso le sue risorse e chi le ha utilizzate al meglio; chi ha valorizzato il merito e chi ha inaugurato un insegnamento inutile per dare una cattedra all'amante o al figlio. Dicono: quel che non darà più lo Stato lo forniranno le Fondazioni, ma quali, ma come? Il governo non lo dice perché o non lo sa o non può dire che vuole un'università privatizzata".

È la trama della realtà che fa capolino. È il suo giorno. Per una volta, la "comunicazione" può attendere. I trucchi non funzionano. Quell'indifferenziazione tra reale e fittizio che sempre Berlusconi riesce a costruire appare sgonfia come una ruota bucata. La gente che è qui, che ancora non riesce a raggiungere piazza del Popolo, sembra che ancora riesca a distinguere ciò che accade davvero da quel che la politica e i suo cantori raccontano.

Madri di famiglia ti spiegano come cambierà concretamente la loro vita e la vita del figlio con la fine del "tempo pieno", con il "maestro unico" e l'orario settimanale di ventiquattro ore. "Che cosa è più educativo la strada, la televisione o la scuola?", chiedono.

La realtà. Ha il fiato corto Berlusconi quando si lamenta della "scandalosa capacità di mentire su cose di buonsenso" o quando nega che ci siano tagli. Qui se ne vanno in giro con nella borsa o in tasca il decreto e, sollecitati, sono pronti a squadernartelo sotto gli occhi. "I docenti a tempo determinato che voleranno via come stracci saranno 87.341 in tre anni. Nel 2009/10, 42.105; 25.560 nel 2010/11; 19. 676 nel 2011/2012. Questo per gli insegnanti. Per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario sono previsti 42.500 posto in meno, il 17 per cento in meno. Come si fa a dire che non ci sono tagli?".

* * *
In piazza del Popolo, un'orchestrina intona l'inno di Mameli. È bizzarro, e di certo non consueto, che prima sottovoce, poi con sempre maggiore forza e convinzione, quel canto dilaghi in ogni angolo della piazza. A pensarci meglio, non è fuori posto "Fratelli d'Italia". Anzi, quel canto appare coerente. Forse può essere addirittura il senso della giornata. Le persone che sono qui, quale che sia il loro numero, sembrano sapere che è in gioco "un'idea di Italia" a cui non vogliono rinunciare. Sanno che "la scuola pubblica, la scuola di tutti", quell'idea la custodisce. Anche con i suoi deficit.

(31 ottobre 2008)
October 30

pauraaaaaaaaaaaaaaa

Cossiga sugli studenti - da brivido

 

 

«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni […]
Gli universitari? Lasciarli fare.
Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città…
 Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.
 Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale.
 Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì».
 
 
Francesco Cossiga, Quotidiano Nazionale del 23 Ottobre 2008
October 29

che schifo

 
 
 
i politici vengono dal Paese, sono persone,

non sono alieni portati qui da chissachì

e se la gente è gente di merda

avremo politici di merda

George Carlin
October 21

la solitudine

La solitudine è indipendenza: l'avevo desiderata
e me l'ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa,
meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo
e silente nel quale girano gli astri.



~ Herman Hesse - Il lupo della steppa ~
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
la cerco,ricerco, nuovamente,  
ma allo stesso tempo mi fa paura,  
contemporaneamente    
spero che qualcuno finalmente riesca a capirmi     
 e a portarmi via !       

October 10

il blasco...uomo vero

finalmente il video di una delle mie canzoni preferite di questo ultimo cd
 
praticamente perfetto...
 
grande Blasco..uomo vero
 
 
                                                        
October 07

one love

                                                           
September 18

qnd le canzoni sanno...


 
 
 
 
 
 
 
 Non servirà portare via l'armadio
dare la colpa a chi ti sta vicino
accusarmi di essere
ancora troppo bambino

Non servirà sentire il tuo profumo
e poi svegliarsi tutte le mattine
adesso so cosa vuol dire
volerti senza fine

Allora chi me lo fa fare
a non dormire tutte queste notti
e pensare sono stato io
a dire dài, rifletti

Che non vederci per un po
non può fare male più di tanto
adesso non si può tornare indietro
e adesso correi dirti quanto

Ti amo, ti amo
anche se troppo spesso ancora litighiamo
però ti amo, ti amo
e adesso che sto qui da solo è così strano

E odio quanto ti amo
eravamo tanto e adesso cosa siamo?
Te la ricordi la mia faccia strana
quando ho capito che era una sconfitta

Io davo tutto per scontato
e tu che rimanevi zitta quante inutili parole
quanti rimorsi trasformati in pianto
Vorrei guardarti un'altra volta ancora
e piano piano dirti quanto

Ti amo, ti amo
ma quale pausa adesso è chiaro che ti amo
e ti amo, ti amo
ma l'ho capito solo quando ti ho perduto

E ti voglio ma non ti chiamo
perché ho sbagliato e non merito perdono
adesso odio quanto ti amo
eravamo tanto e adesso.........non lo siamo

September 11

11 settembre..per non dimenticare

 
                                                                                       
 
 
                                                                                              
 
September 08

1 anno insieme

 
 
il nostro primo anno insieme
07-09-2008

 

 

 

 

 

  
 
 
 
 
 
ti amo    
August 25

adios benalmadena

tutto quello che posso dirvi di  questa vacanza
senza dilungarmi in particolari che potrebbero sembrarvi noiosi
 è che tornare qui mi ha messo un'incredibile malinconia e nostalgia di quei giorni come mai prima..
i paesaggi, la gente, le notti,la multiculturalità..ti accorgi di quanto qst Italia ti offri così poco..
 
10 giorni indimenticabili
da conservare nel cuore
 
esperienze che ti segnanoo e ti fanno sperare che anche il nostro Paese possa migliorare..
 
 
 
 
 
 
 
Adios Benalmadena
 
 
July 14

Zeitgeist

 
 
un Web film Non profit nel 2007 prodotto da Peter Joseph. È uscito in lingua inglese sottotitolato in diverse lingue, tra cui l'italiano. Il film è un documentario diviso in tre parti. La prima parte si occupa di religione vista come mito. La seconda riprende in mano i fatti dell'11 Settembre. La terza traccia un filo conduttore tra tutti i grandi conflitti bellici di dimensione mondiale che hanno coinvolto gli Stati Uniti dalla Prima guerra mondiale alla Seconda guerra del golfo
 
un dovere morale:vederlo!
per me,un dovere morale,cercare di farlo conoscere a quelli come me che chissà perchè
nn erano stati informati..
 
 
 
 
 
 
 
 
 
e poi devo sentirmi diver se preferisco vivere la mia vita reale
fatta delle mie piccole cose
ma vere..
 
 
 
 
 
 
 
 
"..Lasciateci almeno l’ignoranza
che è molto meglio della vostra idea di conoscenza.."
 
G.Gaber
 
July 02

per sempre...vasco

                                   
 
 
 
 
                                                                                                           
 
anche questo concerto è stato spettacolare
vasco ha sempre il solito carisma che non può non contagiarti
ed io mi sono divertita da morire...
ma davvero da morire,
nel senso che sono tornata stanca morta
per quanto ono sfrenata...
 
ma visto che di Vasco io amo
più di qualsiasi cosa
quel pizzico di nostalgia e malinconia
che spesso viene fuori in alcune frasi messe lì
apparentemente a caso, o in canzoni intere(v.Sally o il Mondo che vorrei)
 
lascio qui come segno del suo ultimo cd
 
E Adesso che tocca a Me
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
...e tutti son più furbi,
più furbi di me
 e adesso che tocca a me...
 
 
  
June 30

rosellina

 
                                                               a distanza di tanti anni resta ancora il telefilm più bello che abbia mai visto..
è incredibile come così spesso mi tornino in mente frasi, canzoni,pezzi di dialoghi..
questo telefilm mi tiene legata ad un periodo della mia vita con il quale non ho più nessun contatto..e che mi manca perchè è un pezzo della mia vita puro e semplice
 
è questo che vorrei qualcuno capisse, ma puntalmente non trovo le parole
per paura di essere fraintesa..
 
se un pochino mi conosci forse qst video ti dirà qualcosa in più
 
 
 
 
                                                                
June 20

occasione psicologi

Dona otto giorni di volontariato alla Protezione Civile Nazionale con Psicologi per i Popoli


A noi psicologi italiani, come a migliaia di altri volontari nazionali e della Campania, la Protezione Civile invia un appello di mobilitazione e collaborazione per un intervento comunitario di emergenza nella città di Napoli durante i mesi estivi di luglio, agosto e settembre.

Non si tratta di sostituire i netturbini nel raccogliere i rifiuti ma di partecipare alle iniziative informative, culturali e di sensibilizzazione che accompagneranno l'avvio della raccolta differenziata presso la popolazione.

A organizzare il reclutamento dei volontari psicologi sarà "PSICOLOGI per i POPOLI - Federazione" con le sue 14 associazioni regionali o provinciali di volontariato,  cui la Protezione Civile ha chiesto di garantire una presenza di 30 psicologi per otto giorni per tre mesi, naturalmente ospitati, vitto e alloggio compresi, presso la logistica che sarà allestita in apposite aree di Protezione Civile.
L'appello a aderire a questa iniziativa di solidarietà e responsabilità civica, ma anche straordinaria occasione di esperienza sul campo e di rappresentazione sociale della professione, viene rivolto non solo agli psicologi iscritti all'Ordine ma anche ai tirocinanti e agli specializzandi. Requisito minimo è la laurea triennale in psicologia.

A fronte di 65.000 iscritti all'Ordine e di decine di migliaia di laureati in formazione, ci saranno  300 volontari psicologi per questa mobilitazione eccezionale? Se pensi di poter essere tra questi 300 coraggiosi invia la tua adesione con i tuoi dati a psicologivolontari@gmail.com. Sarai contattato velocemente per ulteriori informazioni e istruzioni.

Il presidente nazionale di Psicologi per i Popoli
Luigi Ranzato

June 18

hihihi

Un giorno Berlusconi tornando ad Arcore nella sua splendida Mercedes, con tanto di autista in livrea, si trova imbottigliato nel traffico. Ad un certo punto dice all'autista: "Gira in quella stradina di campagna, e' una scorciatoia che facevo da ragazzo." Subito l'autista gira nella stradina e ad un certo punto un maiale attraversa improvvisamente la strada. L'autista frena, ma non riesce ad evitare l'animale che muore sul colpo. Allora Berlusconi si rivolge all'autista dicendo:"Vai subito in quella cascina, racconta al contadino quello che e' successo e chiedi quanto dobbiamo dargli di riscarcimento." L'autista corre verso la cascina e dopo qualche minuto torna trascinando un carretto pieno di regali: prosciutti, salami, verdura, formaggi, latte fresco, uova ed ogni altro ben di Dio. Quando lo vede, Berlusconi attonito gli domanda: "Cosa fai con tutta quella roba?" L'autista risponde: "Non lo so, sono andato dal contadino come mi aveva detto Lei. Gli ho detto: sono l'autista di Berlusconi, quel porco l'ho ammazzato io. E lui mi ha fatto una grande festa e mi ha regalato tutta questa roba."
May 30

nucleare? No,grazie

                    
 
 
 
 
 
                                                                                                    
May 28

help

Il sesso non ha più finalità riproduttive PDF Stampa E-mail
trotzky - antiglob@yahoo.it   
domenica 25 maggio 2008

amplessi

I sepolcri imbiancati nostrani non si arrendono. Dopo la batosta presa da Giuliano Ferrara, essi hanno ricominciato a tessere l'antica trama per costringere le donne a mettere al mondo figli a go go, sostenendo che la pillola del giorno dopo è abortiva e fa male alla salute, che il sesso è diventato una droga e che la legge 194 non ha risolto nessun problema, anzi ha reso la situazione più grave.

Le reazioni dei parlamentari questa volta non si sono limitate ai soliti balbettamenti. Qualcuno ha dichiarato che si è trattato di una bestemmia contro la verità, numerosi altri hanno rivelato diversamente il loro dissenso, mentre le comunità di base non se la sono sentita di dare addosso alle donne costrette ad abortire.

L'ennesima crociata contro la procreazione responsabile è scaturita dalla costatazione da parte dei leader del fanatismo religioso che nascono sempre meno bambini, si sposano sempre meno giovani e la percentuale degli omosessuali cresce in modo sempre più rapido, mentre i musulmani hanno superato abbondantemente i cristiani in quanto a numero di fedeli e questi costituiscono un esercito compatto che il clero riesce a manipolare senza problemi.

Questo disegno si è infranto, tuttavia, contro la realtà. Le risorse del mondo cominciano a scarseggiare e il giorno in cui la mancanza di cibo scatenerà carestie, epidemie e guerre si sta avvicinando con un ritmo sempre più sostenuto. In questa prospettiva è chiaro che non ha più senso assegnare al sesso finalità riproduttive.

Se si vuole sconfiggere davvero l'aborto, occorre seguire quindi altre vie. Invece di restare con le mani in mano, mentre la legge 1amore moderno94 viene resa impraticabile e cinta d'assedio da ogni lato, il Parlamento dovrebbe promuovere l'insegnamento sessuale nelle scuole, obbligare i farmacisti con leggi più severe a vendere i contraccettivi senza creare problemi a quelli che ne fanno richiesta, aggirare con appositi provvedimenti gli assurdi divieti frapposti dalla Chiesa su tutto quello che riguarda la sessualità e negare ai medici che praticano aborti a pagamento nelle strutture private il diritto di ricorrere all'obbiezione di coscienza.

Qualora B 16 fosse davvero interessato a ripopolare il pianeta, potrebbe comunque dimostrarlo, abolendo il celibato ecclesiastico ed esortando i preti a farsi una famiglia numerosa. Dubito, tuttavia, che si acconcerà a prendere questa decisione, dal momento che comporterebbe il rapido declino delle fortune accumulate nel corso dei secoli.

 

www.resistenzalaica.it

April 30

a te

forse sarò banale,so che appena è uscita questa canzone mille persone ci hanno fatto un intervento
l'ho amata dal primo momento
ma spesso le canzoni passano
dopo un pò te le dimentichi
eppure questa no
 
ma quanto è mavigliosa questa canzone
quanto è semplice e profonda
 
 
A TE..
 
e in questo mondo d m***a io ci credo ancora a questi sentimenti
purtroppo o per fortuna certe cose mi fanno ancora emozionare e piangere
e mi sento fortunata!!!

                                                                     

 

 

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo

A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo

A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura

A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa

A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere

L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un’ immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei…
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei…sostanza dei sogni…

Jovanotti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
a te amo


 
 
 
April 28

è un anno funesto

due settimane fami è sorto il dubbio
ed oggi ne ho avuto la conferma
sono nata nell'epoca sbagliata
si..proprio così..di questi tempi rappresento la minoranza
e non una qualsiasi
la più piccola minoranza
 
da qualsiasi punto di vista la vedi
c'è poca gente come me
 
con questo non sto dicendo che i "miei"siano migliori degli altri(della maggioranza)
ma nn credo neppure che per il solo fatto che siano maggioranza siano...giusti, buoni e belli!!
 
voglio fare il mea culpa su tutto ma non ditemi che solo perchè
c'è la maggioranza in qualcosa, quella cosa sia giusta...
 
cioè per spiegarmi meglio...
 
 
"Spesso il successo conferisce a un'azione l'onesto e pieno splendore della buona coscienza, mentre un fallimento getta l'ombra el rimorso sull'azione più rispettabile. nasce di qui la nota prassi del politico, il quale pensa: ""datemi solo il successo, e avrò tutte le anime oneste dalla mia parte"".
così pure il successo sostituirà la migliore motivazione. ancor oggi molte persone colte pensano che la vittoria del cristianesimo sulla filosofia greca comporti la maggior verità del primo- benchè, in questo caso, sia stato ciò che era più rozzo e violento a vincerla su ciò che era più spirituale e delicato.  in che cosa poi consistesse quella magiore verità, lo si può vedere dal fatto che il risveglio della scienza si è collegato punto per punto alla filosofia di Epicuro, mentre ha respinto punto per punto la dottrina cristiana."
 
                                               Nietzsche
 
 
 
ecco..il destino con me è stato crudele...cioè mi ha fatto nascere in un'epoca in cui rappresento la minoranza e per di più mi ha dato questo carattere..
non un carattere menefreghista ma che pensa e si dispera e ci rimane male e poi ci ripensa, c'è poco da fare
 
riprendo la frase che miky aveva nel topic e la riporto
e la riporto perchè ultimamente è la frase che dico più spesso
 
QUESTO è UN ANNO FUNESTO,VERAMENTE UN ANNO FUNESTO!!!
April 21

bo

periodo strano...
i soliti miei alti e bassi, ora troppo bassi..
e ogni volta mi sembra senza motivo, perchè...qual è il problema???
non lo so,e....vabbè...andiamo avanti!!!
April 15

Io non mi sento italiana

POCHE PAROLE...PERCHè TROPPE SONO INUTILI...
 
non mi sento italiana,se l'Italia vuole questo io vorrei scappare via...sentire ringraziare Silvio tutti gli italiani mi fa venire i brividi...NOI...si noi, LO ABBIAMO SCELTO, ancora...
 
mi vergogno, e sono davvero sconvolta...
ma dov'è la sinistra? la grande sinista?
cioè non c'è sinistra,neppure all'opposizione...cioè lì sopra non c'è nessuno che mi rappresenta
centro-destra e basta, perchè Veltroni non ha neppure un capello di sinistra
 
solo centro-destra!!!...Veltroni si congratula con gli amici del PdL...aiuto!!!
 
 
e poi tutti quei voti alla Lega...da partito del Nord a partito di responsabilità nazionale..ma ci rendiamo conto???
 
io davvero non riesco a scrivere altro..
 
April 01

sempr mitico Vasco

                                             
 
 
 
 
                                                                          
 
 
 
 
 
 
Il Mondo Che Vorrei

                                                                                                                           

 

 

 

 

                                                                                                                                  

 

 

 

 

 

ed è sempre qll che non si farebbe che farei...  

 

 

                     

March 26

addio newyork...

                                                                         
 
 
                                              07-10-2006.....................New York.........................................23-03-2008
 
 
sono entrata in quel pub in un momento della mia vita in cui non capivo molto cosa stava succedendo..
mi sono trovata bene e ho dato tutto...
ho amato quel lavoro davvero come una storia d'amore,per nessun altro motivo che il lavoro in sè
 
mi è piaciuto davvero lavorare lì
mi sentivo libera, felice..
 
ora è finita
volevo davvero andarmene e sono contenta di esserne fuori
ma mi sento come se si fosse chiusa una storia d'amore durata due anni
tra me e il pub
 
sapevo tutto di quel posto
ogni particolare conoscevo e adoravo
quante volte l'ho difeso e ho fatto gli straordinari
per una cosa che non è mia ma sentivo mia
quante volte ho abbassato la testa
ma quanto mi sono divertita
 
 
quanto ho imparato lì dentro
di come gira il mondo
 
credo che in tutto questo tempo ho visto cose che
non avrei neppure immaginato
 
ho capito che il mondo non è perfetto,
che le persone non sono sempre buone
 che esistono tradimenti, cattiverie, antipatie,voltafaccia
fatti con tale facilità
che rimanevo stupita a pensarci per giorni interi...
 
da ora in poi quelli che farò saranno lavori,solo semplici lavori
 
perchè IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI...
 
 
 
questa canzone racconterà tutto
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
      
 
 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
by 
This person's network is empty (or maybe they're keeping it private).